3 parte : MATERIA DELL'OPERA
Allegato n2 su Sole e Luna
Nikas
Dell’Agente Unico Universale
L’Essere Unico è l’intelligenza suprema, non creata, eterna che abbraccia tutto nella sua concezione
infinita. Colui che è stato, è e sarà, solo per se stesso, indipendente da ogni altro essere secondario o contingente che non può esistere che per sua volontà.
La sua essenza è pura intelligenza. La sua natura puramente spirituale e intelligibile non può essere
svelata che dalla ragione o intelligenza e dal senso intimo o coscienza che ogni uomo possiede per volontà del Creatore stesso.
Affinché l’intelligenza pura dell’Essere Unico possa agire in tutte le parti della creazione necessita
di un mezzo, un agente unico, infinito con la sua essenza stessa che può definirsi il corpo dell’Essere.
Questo agente, in armonia con l’intelligenza infinita alla quale è asservito, deve essere necessariamente di una natura infinita e di una sottigliezza ed elasticità tali da renderlo atto a penetrare tutto senza poter essere fermato, né ostacolato da nulla.
Questo agente non ha bisogno dei sensi comuni attributi limitativi e distintivi dell’essere creato ed
essenzialmente limitato: è luce increata, i suoni si producono in lui stesso, non ha necessità di muoversi perché immutabile e inalterabile nel suo riposo eterno, occupa tutto lo spazio senza limiti e per conseguenza non può esservi nulla fuori di lui. Con la sola direzione della volontà agisce simultaneamente su tutta la natura, senza alcuna limitazione. Allorché la Luce Creatrice è generata,la sostanza primordiale assume un aspetto di corpo per la stessa Luce,un contenitore di energia della Luce.
Questo corpo dell’Essere viene definito il quinto elemento:Grande Agente Universale Astrale, il primo elemento che comprende in sé i restanti 4 della creazione. Esso è la quintessenza di tutti gli altri e dal quale questi sono usciti per la separazione nella creazione.
I sacerdoti egiziani nella loro scienza segreta, Talete presso i Greci, Mosè nella Genesi ritenevano
che questo primo elemento, quintessenza dei quattro altri (fuoco, aria, acqua, terra), che chiamavano «le grandi acque superiori», componesse un circolo immenso, un oceano senza limiti nel quale fosse contenuta tutta la creazione e da cui questa fosse uscita con la separazione dei quattro elementi.
Mosè separa bene l’intelligenza dell’Essere Unico dalla natura o dal suo agente o corpo, quando
dice: «lo spirito dell’essere era portato sulle acque» e quando spiega che la creazione esce dalla separazione di queste acque che sono sotto il firmamento da quelle rimaste al di sopra e che costituiscono il Grande Agente o Corpo dell’Essere.
I Persiani seguivano la stessa dottrina degli Egizi, ma essi adoravano simultaneamente l’acqua e il
fuoco: la prima come l’elemento primitivo e passivo e il secondo come il principio attivo e l’intelligenza divina che ha tutto creato dall’elemento primitivo o dall’acqua. Rappresentavano, perciò, questa unica causa o agente unico non con l’acqua che è il sangue della terra, ma con un’altra raffigurazione: un grande serpente che, mangiandosi la coda, formava un grande cerchio avvolgente in sé tutta la creazione.

L’agente unico o corpo dell’Essere, suo principio passivo, ha ricevuto diversi nomi senza cessare
pertanto di essere sempre lo stesso. Si è chiamato natura, che per il filosofo non significa altro che il principio passivo nel quale tutto è creato e si realizza attraverso il principio attivo che è l’intelligenza-volontà suprema.
Alla luce degli insegnamenti ermetici dobbiamo i due principi: il principio attivo dell’intelligenza-volontà e il principio passivo del grande agente magico che è il mezzo attraverso il quale il primo agisce su tutta la creazione o sulla materia, separando e poi combinando i quattro elementi e moltiplicando indefinitamente le forme con la distruzione o la morte e con la riproduzione o la creazione permanente.
Tutto si trasforma incessantemente nel seno fecondo della natura, la madre celeste, e nulla ricade
nel nulla, non essendo la morte stessa che il passaggio a una vita nuova con una nuova forma. Per l’Iniziato la morte significa il passaggio da uno stato di essere ad un altro stato di essere.
Ciò che l’uomo volgare, non iniziato alla scienze ermetiche, chiama la creazione non è che la formazione di una ombra, di un corpo opaco, come un pianeta, con la conglomerazione delle parti più grossolane che occupano lo spazio infinito e per la separazione dei quattro elementi per mezzo del fuoco centrale che li divide secondo i loro gradi di densità. E’ per questo che gli antichi Saggi li figuravano con quattro fasce o zone, ponendo la terra al di sotto, l’acqua al di sopra della terra, l’aria al di sopra dell’acqua e il fuoco centrale sottilizzato era rappresentato al di sopra di tutti, come raggiungente l’agente unico e ritornandovi a fondersi dopo aver operato il suo lavoro di separazione.
Il fuoco-artista, posto al centro, era rappresentato da Vulcano ,il nostro zolfo nella sede del nostro Sale nella componente della materia prima,e il fuoco superiore confondendosi con il fuoco-etere, l’Azoth o Giove, era posto al di sopra,il mercurio: come l’alfa e l’omega, il principio e la fine della operazione dell’Essere nella creazione.
L’uomo è particella dell’Essere e come tale possiede gli stessi attributi di creazione-distruzione in
sé e fuori di sé: esso, pertanto, come l’Ermetismo insegna, non deve pensare l’Essere fuori di sé come il mistico religioso, ma avere la coscienza dell’Essere in sé e sentirsi in unità con lo stesso Principio Unico.
Come abbiamo già detto,il Grande Agente Universale,questa cosa acquatica creata che si equilibra anch’essa nella sua duplice qualità è come uno specchio in cui la coscienza,voglia osservarsi e conoscersi. Vede la sua immagine riflessa in essa e se ne fa un corpo,non un immagine antropomorfa come si potrebbe pensare,ma una fluidità,una corrente,una energia doppia vivente,con capacità sottile e spesse,che prende forma in se stessa diluendosi ed estendendosi con tutta una serie di principi che permettono una continuazione di creazioni di nuovi composti.
È una Luce estratta o derivata dalla Luce Prima. Questo componente creato dalla Luce Creatrice è il mondo Astrale che proviene dalla natura del Mondo Spirituale o Trinità superiore. Primo derivato dalla Volontà divina. Quindi anch’esso essendo l’immagine riflessa della Coscienza o della Luce Superiore è dotata di una prima coscienza riflessa della Coscienza Superiore. Ma essendo un riflesso non è nel riflesso che risiede tale coscienza ma nella sua stessa sostanza ed essenza,nel centro depositario di questa Luce Astrale.
Abbiamo visto come nel segno dell’Alkali,la natura passiva, essa domina l’Etere caotico per costringerlo ad entrare nel flusso dell’involuzione: ricordiamo che ogni natura creata possiede il suo stato di caos o di nulla,che a imitazione divina va perfezionata in uno stato evolutivo verso la creazione che va espandere la coscienza o Verbo della stessa natura.
Nella fase di formazione del mondo astrale, l’Artista Superiore è riuscito a dare questa Luce Astrale la libertà di agire in un modo da essere controllore ,attivo, o passivo nella gestione di essa. In quanto che ogni Ente di una natura ha la facoltà di partecipare al disegno divino di perfezionarsi secondo il modello attuato da Dio che è creazione e rivelazione di se stesso come Coscienza. Quindi la stessa natura ci insegna che spetta all’artista inferiore saper controllare questa Spirito dando a esso una direttiva di comando atta a sottomettere la passività lunare al volere di una volontà fissa e solare come è espressa dal Salgemma:
vale a dire un Etere in evoluzione, dinamicamente coordinato, dotato di un’influenza nel senso della cristallizzazione analoga a quella del cristallo già formato, il quale, con la sua sola presenza determina la cristallizzazione di una soluzione salina giunta al grado di saturazione voluto,cioè ottenere dal sale o etere caotico un sale cristallizzato,condensato e fissato dall’azione del proprio intimo calore o fuoco interiore. La Luce Astrale è indice di un universo in evoluzione voluto dalla volontà suprema ma spetta alla coscienza di simile ente astrale procedere nel giusto modo. Il mondo astrale è la potente energia che anima il cosmo intero,un energia come già detto evolutiva.
Ricapitolando: Lo stato della Mente Assoluta come la divinità unica rappresenta ciò che non è rivelato,vacuo e puro,allo stesso tempo è la Coscienza non incarnata. La Luce creatrice è la Coscienza incarnata che dipana il caos creandosi un corpo o un anima che è il Grande Agente Astrale ove interiormente mette la sua Coscienza. L’Astrale è a sua volta l’aspetto energetico passivo estratto dalla sostanza primordiale ad opera del Verbo o Luce,le grande acque caotiche e confuse dalla vibrazione della Luce creatrice. La sua ideazione creativa è la sua manifestazione nello sviluppo del macrocosmo e nel corpo umano,o microcosmo,che è una replica in scala ridotta dell’Universo. Poiché come dice Ermete” E’vero, senza menzogna, certo è verissimo. Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per le meraviglie di una cosa unica.” E quindi tutte le cose da Lui derivate in Lui ritorneranno perché in Lui tutto avviene e nulla accade all’infuori di Lui. È norma costante che le cose si dissolvono in ciò da cui hanno origine,ed il procedimento alchemico tratta della dissoluzione,e tale procedimento non lo si può capire se non si comprende prima il processo creativo.
Tutto ciò che è manifestato è Potenza,come mentale vita e materia. La Potenza implica un Onni-Potente:non vi è Onni-Potenza senza Potenza né Potenza senza Onni-Potente. Ora la Luce creatrice o Verbo si presenta come Onni-Potente nel suo punto focale e centrale irradiatore,e come Potenza la Grande madre o sostanza universale. Non può esistere l’uno senza l’altro e ne l’altro senza l’uno,poiché i due sono per loro intima essenza Uno. Il cerchio della Potenza e il centro dell’Onni-Potenza che danno il simbolismo del Sole e della Luna,l’Androgine mercuriale.

Entrambi sono Essere,Coscienza e Beatitudine. Questi tre termini sono assunti a designare la Realtà Suprema,giacchè l’Essere in sé,distinto da ogni particolare forma d’Essere,non è pensabile.
“ Essere” è “ esser coscienti di sé”.
La perfezione dell’Essere Coscienza” è il Tutto,mentre l’Essere illimitato ed Assoluto è Beatitudine e Vacuità(la coscienza non incarnata,ma Essere antecedente alla coscienza stessa).
I tre termini ,dunque,designano la suprema Realtà creatrice quale è in se stessa, l’intima iniziativa Volontà fuoco; è il Padre e la Beatitudine. La Madre è l’Energia Cosmica, la Potenza. Il figlio è l’Onnipotente creatore,ma la stessa e unica cosa è la Luce Creatrice.
Vediamo adesso come la divinità necessita della creazione.
Cos’è la Potenza,l’energia cosmica anima del tutto senza universo o senza materia? Sarebbe esclusivamente Potenza d’Essere,di conservarsi nella sua staticità e di resistere al mutamento,cioè all’evoluzione verso la manifestazione della Coscienza. Ma nell’evoluzione,è Potenza di divenire e di mutare, e nella sua manifestazione formale e,come causa materiale,il Divenire che trasforma i Mondi. Il Divenire non equivale a Dio ,perché è forma finita mentre Dio è l’Infinito, aformale; pure, l’essenza delle forme è la Potenza infinita,che equivale all’Onni-Potente infinito. E’ Lui ad esercitare la Potenza creando l’Universo.
La stasi implica l’Attività e l’Attività implica la stasi : al di là di ogni attività rimane un substrato statico. La forza intima,il Fuoco Interiore che genera il moto è la forza statica della Realtà in Sé, e la sostanza primordiale l’aspetto mobile. I due in sostanza sono Uno. Tutto è reale,ma ora in moto,ora mutevole.
L’uomo nella sua Essenza è perciò l’Onni-Potente statico o Centro Interiore che è pura Coscienza;ma in quanto Mentale e Corpo,è la manifestazione della Potenza dell’Energia della sostanza primordiale : la Madre.
Quindi la natura umana proviene dalla Luce Energetica della doppia sostanza,dove la coscienza è la parte fissa con incluso l’ignea forza che mette in azione l’energia della sua stessa sostanza e tale energia è la Potenza stessa della Coscienza che crea la sua immagine nella realtà virtuale del modo della forma e della materia. Tale creazione di immagine preceduta da un lavoro di coscienza e energia è necessaria che avvenga per far si che la stessa natura entri in un processo di vita evolutiva entro e di se stessa. Ogni uomo possiede questa energia cosmica,latente e innata,dormiente di cui si dice posizionata alla base della nostra colonna vertebrale. Questa energia va messa in azione o risvegliata nella nostra natura imperfetta dalla potenza del Fuoco igneo interiore che nella fisicità indichiamo come Atto di Volontà. Ma prima che la Potenza dell’energia viene destata è necessario pulirle i canali eterici con l’ingrediente di un fuoco esteriore che proviene dall’etere o astrale passivo. E questo fuoco esteriore è il prana,che attraverso il respiro incanaliamo questa energia eterica ascendenti e discendenti che libera la strada al potere della nostra Potenza o energia interiore per salire strato di coscienza su strato fino ad arrivare alla sommità dell’ultimo strato o centro che è la sede della Vera Coscienza Divina.
Abbiamo parlato della natura divina inconscia,o Luce Interiore sostanza primordiale allo stato increato e irrivelato. Della Mente come vacuità o stato puro dell’Essere, e di come mediante il rapporto androgino di questo Essere si sia generato la Luce Creatrice,il Vero o Coscienza di Dio. Abbiamo visto come la Luce Creatrice nella sua azione vibratoria abbia messo in moto la materia primordiale da pura che era in uno stato caotico,ossia il Grande Agente Universale o Luce Astrale prodotta dall’incesto tra madre e figlio per iniziare la grande opera. Lo stesso procedimento deve essere compiuto in noi, noi che siamo una sostanza caotica dobbiamo mettere ordine alla nostra natura attraverso l’applicazione del nostro Fuoco creatore. Siamo dotati di una natura animica proveniente dalla sostanza primordiale ,la nostra sostanza astrale e allo stato cui siamo essa pressata non dal nostro principio d’iniziativa interiore,dal nostro fuoco siamo soggetti alla sua mercè con tutte le conseguenze di una formazione di io ego animale che agisce sulla fascia animica di nostri sentimenti,delle nostre sensazioni,sui nostri pensieri e le nostre azioni. La volontà qui non è,l’io e la nostra vita non sono presenti,anzi non sono nemmeno i nostri,ma qualcosa di più forte e di orrenda forza animale ci precede in ogni attimo e secondo nelle decisioni fisiche morali e spirituali,facendo di noi quello che vuole. È questo è la rappresentazione del nostro caos perché non conforme alla legge evolutiva conforme alla vera Volontà,al vero Io Reale. La corrente d’Amore che dovrebbe circolare tra mente anima e spirito è scomposta e irrealizzata,per questo sostituita dalla corrente universale che agita e anima tutto il cosmo conforme alla sua volontà che è “morta tua e vita mea”. Qui dobbiamo iniziare a imparare a tener fermo,dire basta e voler essere ciò che si è. Mettere in atto la nostra volontà,sentire con anima che è ragion d’essere Amore il bisogno di ritrovare il proprio centro e iniziare a prendere una via fatta di forza intima e personale e dire basta,dare un centro di direttive alla nostra natura,accendere un fuoco ed ottenere la nostra Luce Creatrice contrapposta a quella disordinata e caotica forza primordiale delle acque universali della sostanza di Brama. E questo lo posiamo apprendere,conoscere ed agendo nell’iniziare a formare e dare un identità ermetica alla nostra natura cominciando col separare questa forza universale,dividendo e separando le acque celesti,la nobiltà aurea della nostra anima dalle acque inferiori della caotica e frenetica bestialità di questo agente nero. Nella separazione diamo inizio così ad un identificazione d’essere che siamo provenienti dall’Essere che risiede al disopra delle acque celesti,il nostro Io Reale o Coscienza Assoluta. Adesso continuando nello studio vedremo come l’artefice architetto dell’universo si sia mosso per arrivare a questo e come noi imitandolo riusciremo nella stessa impresa.
Abbiamo avuto modo di conoscere l’identità del Verbo o Luce Creatrice e Primo Agente quale prodotto esternato della mente dell’Assoluto Dio e Coscienza dello stesso. Dapprima lo abbiamo conosciuto e interpretato come la Grande sostanza doppia primordiale allo stato di Mente inconscia o Vacuità per il pensiero buddhista il cui tutta la razionalità non aveva senso e ne necessita di essere,in quanto il Tutto era in Lei. Questo Verbo,questa Coscienza lo abbiamo interpretato come la Luce illuminante dell’intimo fuoco che illumina la sostanza esteriore e circostante la forza ignea. Che tale forza trasmutata in potenza provoca attraverso infinite onde vibratorie dell’energia stessa la dapprima la confusione,lo spostamento e la caotica composizione della struttura stessa sostanziale. Poi dopo come atto primo del Verbo o della Coscienza mette ordine,per conseguire poi dopo al prosieguo creativo evolutivo con la separazione delle acque,dello Spirito dalla Materia del Sottile dal Fisso iniziando a creare i Cieli e la Terra. Ma questo lo vedremo dopo,concentriamoci su questo Primo Agente di cui dobbiamo immedesimarci per iniziare come Lui la nostra creazione iniziando dal nostro caos interiore.

Noi non dobbiamo pensare che il Verbo o Coscienza sia un individualità personificata che pensa e ragiona. Esso nella sua perfezione non ha bisogno di simili elementi diversamente necessari alla natura inferiore,esso è nel suo aspetto di chiara luce,della propria beatitudine e del suo stato al di là di ogni dualità,cosa poi che inizieremo a riscontrare poi con la creazione . Ciò che Egli è; è atto di pura potenza e potenza di un atto puro. Perfetto in se stesso che allo stesso tempo è legge creatrice e di perfezione allo stesso tempo di se stesso. Esso è Amore prima che Fuoco,e Fuoco prima che Amore,in quanto è la risultante della relazione di corrente o energia prodotto dalla loro attrazione coppia divina. Lo abbiamo visto derivare dalla Sostanza Primordiale per effetto di un Fuoco innato e diventata Luce creatrice nel suo Verbo o Figlio. Di esso per comprenderci nella materia ermetica alchemica dobbiamo pensarlo simile alla coppia unica,con due spiriti,due energie,in una sola rivelazione,sola espressione del proprio Sé. L’esperienza della natura essenziale della mente che si rivela nel Verbo è al di là delle parole. Volerla raccontare significa mettersi nella situazione di un muto che tenta di descrivere il sapore della caramella che ha in bocca:gli mancano i mezzi di espressione adeguati. Ciò nonostante,eccovi qualcosa che può darvi un idea di come sia questa esperienza.
E considerandolo energia consideriamo allo stesso tempo che Egli è Vita e Coscienza e che la Coscienza e la Vita sono la sua espressione energetica vivente.
Il suo stato,il suo essere di Luce illuminante attorno alla sua stessa natura o sostanza materna in cui lui agisce,ossia nella Mente dell’Assoluto rivelatosi, fa si che si rivela a essa stessa natura. Nella natura primordiale emette la sua parola,il suo seme ,la sua Luce,e ciò che era perfetto in sé lo rende perfetto anche all’esterno di sé. Ripete l’opera del Padre,fase in evoluzione di se stesso nella natura. Col suo fuoco interiore,genera un calore che a sua volta trovando già gli elementi precedentemente composti,fa si che questi si separino in una doppia sostanza o energia anch’essa scomposta e separata in una dualità che non è più interiore ma esteriore,cioè come uno specchio in cui riflettere la sua luce. Questa natura scomposta non è della stessa natura divina ma un derivato del Figlio con la Madre,un incesto se vogliamo dirla in questo modo. È la creazione del Grande Agente vitale di cui abbiamo già accennato che è anche la prima veste o primo corpo della Coscienza.
Ci troviamo adesso non più davanti alla cosa in sé,ma davanti alla creazione delle acque universali. Il Verbo crea da se dalla sostanza passiva materna un derivato di energia prima che anima e vitalizza la vita attorno alla coscienza o Verbo che è la stessa natura materna. Ma anche se l’azione è compiuta dal figlio del padre verso la madre,il seme,il calore : è la stessa volontà del padre che attraverso il figlio opera per iniziare a creare il Tutto. È la creazione del grande agente astrale,ancora indiviso e non separato .
Di questo primo agente ne abbiamo parlato nel capitolo di Sole e Luna,che esso è la doppia corrente o bobina d’induzione creatore del doppio campo astrale. il Grande agente astrale,sostanza doppia e pura secondo la natura divina,diviene principio vitale dalla doppia energia ma astrale,per cui questo è un derivato dalle acque celesti e reso principio di energia vivente esclusivamente per la creazione dei mondi o triplici mondi cabalistici dell’albero sephirotico. Ricordiamo che la creazione dell’astrale di cui già sappiamo la sua costituzione è la prima manifestazione della Coscienza nel tempo nello spazio e nella causalità. La Coscienza dl Verbo resta nella sua neutralità a tutto questo,ma il suo pensiero o immagine riflesso nell’astrale crea da sé un’altra coscienza,o meglio la scomposizione virtuale della coscienza in tempo,spazio e energia o causalità. Questo è lungo discorso necessario da fare e da comprendere come la coscienza si manifesta e come avviene la nascita di questa come spirituale,animica,mentale e fisica. Questo argomento lo affronteremo subito dopo questo capitolo e quello della volontà e dell’amore.
Vediamo adesso come la dottrina ermetica indica la connessione e il rapporto che passa tra la Mente dell’Assoluto,la rivelazione della sua coscienza con la creazione e i vari piani esistenziali ,di cui risiede nella Mente dell’Assoluto allo stato mentale che Tutto e Mente. Nel leggere questi brevi versi cerchiamo anche di far memoria di tutto quanto detto fino ad ora e di come sia possibile ricollegare tutto al principio del mentalismo o dei sette principi ermetici. Questa descrizione del principio del Mentalismo è la descrizione funzionale o macchina operatrice della sostanza primordiale. I sette principi non sono che sette formule di combinazioni che avvengono nella natura e umana che divina per arrivare ad una perfetta legge di creazione evolutiva della Materia dell’Opera,o Dio o Uomo. Questi principi non vanno afferrati singolarmente dalla logica e dalla ragione,ma devono essere percepiti,o riuscire a percepire tutti come un'unica visione della forza primordiale della natura intima,vuoi di Dio che dell’uomo come di tutte le cose. Nessuno è indipendente dall’altro,ma tutti necessitano di tutti per essere,per contenere il contenuto che è la stessa cosa della Cosa Unica Primordiale Mente dell’Assoluto,o del Tutto.
Il principio vitale che anima le forme è rappresentato dal binomio Sole/Luna. Il Sole e la Luna sono rispettivamente l'aspetto positivo e negativo dello stesso principio vitalizzante che governa il perpetuarsi e il mantenimento della Vita in tutte le sue forme. Al Sole e alla Luna sono legati concetti complementari quali: il maschile ed il femminile, la luce e il buio, il caldo e il freddo, gli elementi del Fuoco e dell'Acqua poiché la vita si manifesta attraverso la polarizzazione del principio vitale. Il Rosso e il Blu, colori primari, sono associati al Fuoco e all'Acqua, allo Spirito e all'Anima Spirituale che animano il corpo: calore irradiante il primo, vapore ricevente il secondo. Dall'abbinamento e interazione di queste due forze, che scaturiscono dall'Uno, risulta ogni espressione della Vita: è grazie al Sole e alla Luna, alle correnti del Fuoco e dell'Acqua, che ogni forma prende coscienza e ogni essere si evolve. La libertà di espressione di ogni essere vivente risulta dall'intreccio di queste correnti vitalizzanti. Dall'equilibrio e dalla corretta espressione di questi due fattori dipendono la vitalità, l'entusiasmo, la gioia di vivere, la libertà, l'empatia, la sensibilità ai colori e alle forme, l'energia fisica di ogni individuo. Al contrario dall'inibizione di queste correnti vitali risultano depressione, noia, oscuramento e attenuamento del principio vitale. Questo fiume vitalizzante che ci attraversa può infatti straripare causando inondazioni ossia eccessi di entusiasmo e vitalità e conseguentemente perdita di energia.Come un corso d'Acqua ha tratti più copiosi e tratti più sterili, è soggetto a flussi e riflussi per effetto del calore e dell'umidità. Il Fuoco e l'Acqua, che interagendo animano, consumano e nutrono la Terra, creano un ciclo continuo. La Terra, dunque, contiene e canalizza il principio vitale. Allo stesso modo Saturno, nel simbolismo astrologico, è il principio oscuro e cristallizzante, opposto e complementare alle energie vitali della corrente Sole-Luna. La croce che sormonta il semicerchio è la terra che contiene e struttura l'energia espansiva dell'anima spirituale. La circolazione delle energie vitali attraverso processi alterni di espansione e contrazione si verifica nel nostro corpo come sulla Terra e nell'Universo. Sulla Terra l'acqua evapora per poi ricadere trasportando con sé nuova Aria; così il sangue, nel nostro corpo, trasporta, attraverso la respirazione, nuovo ossigeno alle cellule: mirabile analogia del macrocosmo con il microcosmo. La Morte è la culla e l'alambicco in cui accade ogni nascita poiché Vita e Morte sono una cosa sola ed ogni dissoluzione contiene in sé i germi di una nuova creazione. L'energia che si manifesta e che, attraverso fasi successive, torna all'Universale è simboleggiata nella Ruota Zodiacale dal movimento triplice degli Elementi attraverso i segni zodiacali che ne rappresentano l'evoluzione: dalla concentrazione alla rarefazione, dal particolare all'assoluto. Il Fuoco, lo Spirito, è prorompente ed esplosivo nell'Ariete come lo sprizzare della vita che nasce; nel Leone cresce fino a diventare mortale, consuma l'essere e prosciuga l'Acqua in eccesso (l'Acqua è la culla in cui i germi della vita si aggregano e proliferano). E' questo Fuoco eccessivo, ben simboleggiato dalle qualità regali del Sole, che realizza l'utile prosciugando il superfluo. Attraverso questa azione continua ed incisiva il Fuoco del Leone e del Sole accede a qualità superiori che trascendono l'astro particolarizzante del nostro sistema planetario per condurci al calore e alla luce rarefatta del Fuoco universale: la folgore gioviana del Sagittario. Questo Fuoco è la luce di tutte le stelle e dell'Universo intero, è il Fuoco Uno da cui nasce ogni Sole, ogni individualità. E' il calore che brucia e si espande come una vibrazione sottile nel freddo conservatore dell'Universo. Ai misteri del Freddo e alla congiunzione del Fuoco con l'Acqua allude il XIIII° arcano dei Tarocchi: "La Temperanza". Questo arcano trova corrispondenze simboliche sia con il Fuoco sottile del Sagittario che con il soffio eterizzante dell'Acquario che trasforma l'umido radicale nel ghiaccio eterno degli spazi interplanetari. Al potere dell'Acqua e del Fuoco si riferisce, dunque, il binomio costituito dalla Temperanza (il Battesimo) e dalla Morte, l'arcano che la precede. L'azione del Fuoco corrosivo discioglie gli elementi nel Mare primordiale della Morte per poi aggregarli e rigenerarli in una nuova forma che emerge dalle Acque santificanti della Temperanza. Il liquido che unisce l'Acqua e il Fuoco corrode e vivifica allo stesso tempo: è Acqua bruciante e luminosa. In alcuni mazzi di Tarocchi "la Temperanza" è indicata con il nome di Arte. L'arte è, in questo caso, sinonimo di equilibrio, congiunzione degli opposti, unione armoniosa che dà luogo a nuova nascita o meglio, a una nascita continua, perché La Temperanza è la circolazione di quel Fluido vitale polarizzato nelle correnti maschile e femminile, Fuoco e Acqua che fanno capo a Sole e Luna. L'angelo Solare della Temperanza è un essere asessuato poiché nella congiunzione del maschile col femminile si verifica la fusione armoniosa dei due principi. Il simbolo solare che porta inciso sul capo è il Sole di tutti i Soli fonte di vita e di discernimento, sinonimo di unione e uguaglianza ma anche di ritmo uniforme e regolarità. L'angelo della Temperanza miscela il Fuoco e l'Acqua congiunti in un liquido eterno e Luminoso che scorre incessantemente e senza distinzione attraverso tutti gli esseri. I segreti del Tempo, l'allusione alla circolarità del grande essere universale che comprende ogni evento ed ogni manifestazione visibile e invisibile, sono suggeriti nella simbologia di questo arcano: l'Arte. Ma cosa può legare il Tempo all'Arte? Saturno, signore dell'Acquario, segno associato all'Androgino, all'Universale, al Ghiaccio e al Freddo conservatore della Temperanza, è altresì sinonimo del Tempo. L'utilizzo del fluido vitale è quindi soggetto alla conoscenza del Tempo, al suo ritmo eterno che si esprime in fasi alterne di contrazione ed espansione, ispirazione ed espirazione del grande essere universale. La conoscenza del Tempo subordina la nostra creatività fisica ed intellettuale, in questo senso la Temperanza e il ricercatore dei segreti dell'anima, rappresentato dall'arcano l'Eremita dei Tarocchi, sono speculari. I segreti del Tempo, a cui allude l'arcangelo solare della Temperanza, sono la misura di ogni conoscenza: fino a che non si percepisce questa dimensione superiore del Tempo le conoscenze dell'uomo non servono a nulla. Ogni cosa s'incontra continuamente in un eterno fluire in cui passato e futuro si intrecciano a immagine del presente. "Questo è il Tempo nel suo aspetto meno comprensibile all'uomo", il Tempo dell'Universo e dello Spazio: "un insieme di cerchi che ruotano in direzioni differenti". I segreti di questo arcano dunque ci svelano le correnti opposte nel corso continuo e cangiante del presente. Due serbatoi uno d'oro e l'altro d'argento ci mostrano i veicoli della ragione e del sentimento che si sposano per aprirci a un sentimento intuitivo di ordine superiore che trascende la personalità e i vincoli del tempo e dello spazio come limiti della condizione umana, eternizzando la materia. La scoperta di questo serbatoio d'ordine superiore ci permette la rigenerazione continua poiché il fluido unico è inesauribile e attraversa indistintamente ogni cosa. E' Acqua bruciante e luminosa che corrode e santifica, unione dell'Acqua col Fuoco, sposalizio sacro del padre e con la Madre, del Sole con la Luna. La Temperanza ci suggerisce che la vera Arte si presenta come una donazione, un desiderio appassionato ed assoluto di afferrare in un solo momento tutte le leggi dell'Universo, tutta la bellezza del Mondo.Un'intuizione illuminante che si manifesta come atto deliberatamente generoso reso a tutto il mondo senza alcuna distinzione, poiché l'Opera dell'Artista è al servizio di uno scopo di ordine superiore, la Vera conoscenza, e trascende perciò l'interesse e l'espressione personali per diventare un atto d'amore a favore dell'Universo intero, un'illuminazione che celebra la Vita, un omaggio, infine, all'immutabile, immensa, selvaggia Bellezza del Mondo.
continua con :
![]()